venerdì 16 maggio 2008

Guercio.


[...]
non c'è poesia la fuori è solo matematica
addizione me e te sottrai tutto il rancore
e divide le emozioni sensazioni fino a che
moltiplicheremo gioia e vedremo luce sempre
[...]

Guè Pequeno - Luce

Questo è un Poeta.
Venerate Guè P.
Nostro Dio.


giovedì 3 aprile 2008

Rito Medievale di Investitura






LA CERIMONIA

Generalmente veniva svolta in una chiesa o in un castello, ma vi sono stati episodi in cui si venisse armati cavalieri addirittura sul campo di battaglia (Don Enrique).

La cerimonia era una cosa molto solenne che prevedeva regole ben precise.

La sera prima della cerimonia, il futuro feudatario doveva digiunare, confessarsi e trascorrere la “veglia delle armi”, cioè doveva passare la notte in orazione.

La concessione vera e propria del feudo avveniva nel corso di una solenne cerimonia, detta appunto investitura, che comprendeva tre momenti: l’atto di sottomissione (chiamato omaggio), il giuramento di fedeltà e la concessione del feudo.

La cerimonia iniziava con la celebrazione dell’Eucaristia, il sacerdote molto spesso usava passarsi tra le mani un “globo” d’oro pieno di acqua calda, questo per mantenere le mani ben calde e reattive, per poter maneggiare al meglio gli oggetti eucaristici. Proseguiva poi ricordando al cavaliere gli obblighi che stava per assumere e benedicendo le armi che gli sarebbero poi state consegnate. A questo punto seguivano i classici atti dell’investitura.


OMAGGIO


Il futuro vassallo si presentava al signore, si inginocchiava davanti a lui le mani giunte del vassallo racchiuse nelle mani del signore, il bacio sulla bocca quando i due contraenti erano di pari dignità, una breve formula con la quale il suddito si riconosceva «uomo» del suo signore. Questo gesto simbolico esprimeva sottomissione: con esso il vassallo si impegnava a mettere al servizio del signore la forza del suo braccio. Contemporaneamente pronunciava una formula di omaggio.



IL GIURAMENTO DI FEDELTA’

L’omaggio era seguito dal giuramento di fedeltà, che fin dal tempo di Carlo Magno il vassallo pronunciava tenendo la mano destra su un oggetto sacro (Generalmente la Bibbia). Per mezzo del giuramento religioso il patto di vassallaggio acquistava un carattere sacro che lo poneva al di sopra di tutti gli altri legami, compresi quelli familiari.


LA CONCESSIONE DEL FEUDO

Una volta compiuti questi riti, il signore procedeva alla concessione del feudo, che consisteva quasi sempre in un pezzo di terra. Secondo un uso antico, il signore consegnava al vassallo al momento dell’investitura un oggetto simbolico che rappresentava il feudo (Un pezzo di terra). Con ciò si assumeva l’obbligo di proteggere il vassallo. Il vassallo, da parte sua, si impegnava a dare al signore consiglio e aiuto. Il “consiglio” significava l’obbligo di prender parte alle assemblee convocate dal signore; l’”aiuto” voleva dire che egli doveva combattere per il suo signore e contribuire alle sue spese.
Non era raro che il signore usasse donare al suo feudatario un’ intera armatura, che portava lo stemma del signore. Questo era per il feudatario un onore immenso e molto spesso le bellissime armature erano oggetto di vanto, ma anche di grande riconoscimento

Romeo e Giulietta - L'amore

O amor litigioso! Odio amoroso!
O tutto prima creato dal nulla!
O vana serietà! Vanità seria!
O caos informe di splendide forme!
O plumbea piuma! Lucida caligine!
Gelido fuoco! Inferma sanità!
Sonno insonne, che è quel che non è!
Questo è l'amore ch'io mi sento dentro,
senza nulla sentire che sia amore.

San Valentino con il morto

*Avvertenza: i seguenti personaggi sono reali ma le situazioni sono puramente inventate non sapendo prevedere il futuro*

Era una note buia e tempestosa del 13 febbraio 2008 in Italia,precisamente a Milano.
Francesco tra poche ore deve dare l'esame di Storia Medievale all'università Cattolica e sta finendo l'ennesima ripassata quando ad un tratto squilla il cellulare,guarda il numero e vede che è la sua ragazza e risponde. Dopo la lunga chiacchierata si accorge che è mezzanotte,spegne il programma Winamp che pompava l'ultimo singolo del suo gruppo rap preferito intanto si canticchiava il ritornello "Sento le sirene della polizia//lungo questa strada verso la follia//"e se ne andò a dormire. La mattina dopo si sveglia verso le 10 e si prepara perché tra poco meno di un'ora ha un esame. Intanto manda un SMS di auguri alla sua ragazza visto che è il giorno di San Valentino. Arriva all'università e dà l'esame dove prende il suo solito 29 che non gli rovina la media. Per festeggiare intanto che la sua "lei" è a scuola va al Berlin,locale alle "Colonne" e incontra come sempre il "boss" del suo gruppo preferito e si salutano "Bella Jake" dice Francesco,"Bella Frà" risponde Jake entrando nel locale incontra gli altri due del gruppo più uno della "Gang" e li saluta "Bella Don","Bella Guè","Bella Marra" e loro gli rispondono come rispose Jake.Ordina dal barista il solito cocktail,lo Slalom. Intanto parla con il gruppo dei progetti futuri e incontra Marco un suo amico di università che fa parte della "Gang" *Ted B nda*del gruppo. Dopo un po' Francesco va via visto che deve andare dalla sua ragazza che è a scuola e arriva come sempre in orario. Si salutano con un bacio e vanno via parlottando. E' il loro primo San Valentino quindi deve essere speciale in un certo modo. Vanno a casa di lei cosicché lei possa lasciare la cartella a casa e lui possa lasciare la borsa piena di libri. Escono e vanno in giro con gli amici mentre si sono promessi una serata da soli in un bel locale in centro dove si mangia bene. Arriva la fatidica serata in questo locale al centro chiamato "L'Orologio" e iniziano a cenare,dopo una mezz'oretta però un rapinatore entra nel locale e intima alla cameriera di dargli i soldi mentre un cliente riesce a chiamare la polizia,Francesco lo nota e cerca di trattenere il rapinatore lì parte la rissa e volano pugni. Il rapinatore sente delle sirene e cerca di scappare ma Francesco lo ferma,le sirene si avvicinano e il rapinatore sempre più folle spara a Francesco e lo colpisce al peto,Francesco si accascia al suolo mentre la sua ragazza lo prende tra le braccia,lui vuol parlarle un 'ultima volta e le dice "Addio,sii felice, non piangere,rovini il tuo bel viso. Mi mancherai,addio.." e muore. Questa fu la fine di un genio incompreso che ha sempre combattuto e ottenuto ciò che voleva.

martedì 11 marzo 2008

Contro il Fumo..

Circa un miliardo di persone fuma.

Circa 3.000.000 di morti all'anno a causa del fumo.


Vuoi fare la stessa fine?

La risposta è no.


Quindi..Dici no al fumo!


Il Demonio in MacBeth (Altro compito d'italiano)

In MacBeth il demonio è rappresentato oltre che da Ecate anche dalle 3 streghe.Esso sono anche coloro che portano le disgrazie,profezie maligne che non si avverano tutte e del male a destinazione. Le tre streghe ed Ecate sono la causa della decadenza psicologica del protagonista,MacBeth coraggioso e fedele al re dopo l'avvento delle tre streghe e della profezia è diventato senza cuore (e senza cervello). In una scena compaiono le streghe che parlano con il diavolo in persona e che complottano su MacBeth. Il demonio con le sue ragnatele è riuscito a far scorrere tanto sangue (Duncan,famiglia MacDuff,Lady MacBeth,Banquo) e a condurre alla morte dei combattenti (il giovane Seyward,lo stesso Macbeth...). Le tre streghe profetizzarono a MacBeth che sarebbe diventato signore di Cawdor e sire di Scozia.Mentre a Banquo profetizzarono che sarebbe stato padre di Re. Di queste due profezie se ne avverò solo una cioè quella di MacBeth mentre quella di Banquo (Caro amico di MacBeth che viene fatto uccidere da quest'ultimo) non si avvera. Questa profezia causa una prima perdita di senno di MacBeth. Dopo le tre streghe tornano da MacBeth ormai diventato signore di Cawdor e Re,loro gli dicono tre cose: Star attento a MacDuff,Non temere nessun uomo nato donna e di non preoccuparsi finchè il bosco non si fosse mosso verso il castello e di preoccuparsi solo in questo caso.Questo causa un cambiamento psichico in MacBeth che è diventato troppo sicuro di se stesso.Questo è stato il piano delle streghe,rivelargli la verità per renderlo più debole,piano che è stato un successo e ha reso cieco MacBeth troppo sicuro di sè. Fino a che MacDuff non gli riverò che era stato tolto dal grembo materno ancora prima della nascita,allora lì il Re capisce il piano delle streghe e in punto di morte realizza la loro crudeltà.

domenica 27 gennaio 2008

Oltre.

Rit.
Voglio fare il rapper! Vivere Rapper
E smettere un giorno prima di morire così almeno non muore un rapper
NO, non muore un rapper, NO, non muore un rapper, non muore, non muore!
Voglio solo fare il rapper! Vivere Rapper
E smettere un giorno prima di morire così almeno non muore un rapper
NO, non muore un rapper, NO, e tu Ensi? Voglio fare il rapper!

Ensi:
Se si potesse andare Oltre, l’Hip-Hop non è la nostra vita
perché Oltre quella c’è la morte
Lo rendo duraturo, non parlo da egoista ma da contorsionista
perché per farlo devo farmi il culo
è lo stesso che mi spinge ancora,
Oltre quel suono grezzo che mi ha fatto scuola,
un testo denso di flow spesso sfascia la gola,
Oltre la soglia scrivo frasi che si voglia o no,
non lascio a Mogol neanche una parola
Oltrepasso testi ne scrivo tanti, e Quanti?
Se oltre alla passione ne assorbo energia e riflette sugli altri
Slam Dunk! Piedi sui palchi no Punk, Plank
è nata la nuova teoria dei quanti
Dammi, pure dell’obeso, ma io vado Oltre,
Oltre tanti Chili in soprappeso
Rapper vedo Rap e siamo strani?
e questi che fanno i Fascisti e i loro nonni erano Partigiani?
Cosa deduco? La droga e la figa,
la coca e la tipa, si tenta sempre di andare Oltre il buco
Uccidi i Rapper? La mia testa dove la butti?
Io non sono Highlander ma non puoi fermarci tutti!

Rit.
Voglio fare il rapper! Vivere Rapper
E smettere un giorno prima di morire così almeno non muore un rapper
NO, non muore un rapper, NO, non muore un rapper, non muore, non muore!
Voglio solo fare il rapper! Vivere Rapper
E smettere un giorno prima di morire così almeno non muore un rapper
NO, non muore un rapper, NO, e tu Rayden? Voglio fare il rapper!

Rayden:
E' questo mondo che vivo appeso a un filo con un jack
il rap è la dimensione che avvolge il mio microcosmo
con regole contorte tipo backgamon,
sono Colonne d'Ercole non vado oltre
non lo nego che m'incazzo di brutto
alla gente chiedo: "Che musica ascolti?", mi rispondono tutto
abbiamo pagine di rime
se loro ci mettono ai margini è solo perchè viviamo sopra le righe
non è facile soffro l'insonnia come Pacino
ho la stoffa ma non scrivo su lycra,
idiomi da Babilonia che Iddio mi benedica se ne ha voglia
il giorno che cedo piovono rane dal cielo, come Magnolia
lo tengo vero come Mista non ho colpe
se non vedi un pelo oltre come il velo per le donne dell' Islam
è il suono che prende, ci resto sotto come Verne
ne affronto le gioie e idolori come Werther
non è niente ma alla fine
nella mia vita di stupefacente ho solo le rime (solo le rime)
il fatto è che ho fatto l'hip-hop per ora
e tu??? Sei fatto di popper ora...(siamo oltre)

Rit.
Io voglio solo fare il rapper! Vivere Rapper
E smettere un giorno prima di morire così almeno non muore un rapper
NO, non muore un rapper, NO, non muore un rapper, non muore, non muore!
Voglio solo fare il rapper! Vivere Rapper
E smettere un giorno prima di morire così almeno non muore un rapper
NO, non muore un rapper, TU raige?

Raige:
Io manco farlo apposta, sono l’uomo con il Rap dentro
il Rap dentro, il Rap dentro, il Rap dentro
il Rap dentro, il Rap dentro, il Rap dentro
il Rap, chiamami Matrioska
la posta è forte, mi manda in corto la testa
e mi trovo il fulmine in fronte come Harry Potter
vivo 3 volte oltre, la musica d’oltreoceano mi sfonda
non la oltrepasso cazzo meglio l’oltretomba
lei pompa, ha concetti così max
che nemmeno Biaggi è sulla sua lunghezza d’onda
ascolta, sarò obbiettivo, oltre al Rap non vedo niente neanche con un obbiettivo
perché è l’unico obbiettivo
mi fa vivo e libero come Mammuccari
quindi scusami se sarò cinico
quando mi dirai che il Rap non è musica dirò che c’hai ragione tu
perché il Rap non è musica è molto di più

giovedì 20 dicembre 2007

Metonimie

Ieri con il prof d'italiano abbiamo visto un film di Federico Fellini chiamato Amarcord,come compito a casa ci ha detto di trovar delle Metonimie di questo film.Questo è un film parlato in dialetto romagnolo,il titolo significa "Io Mi ricordo".

La metonimia nella poesia è una figura retorica di significato,in cui si usa usare un'altra parola per sostituire un altra con cui abbia un rapporto di affinità logica.

Esempio. "Tal or lasciando le sudate carte" [G.Leopardi]
In questo caso per sudate carte si intende libri che han fatto sudare il poeta.

C'è un altra figura retorica che assomiglia alla metonimia e si chiama sineddoche.
La sineddoche assomiglia molto alla metonimia ma implica un diverso legame,sono parole in cui c'è oltre a un rapporto logico anche un rapporto quantitativo.


Le metonimie/sineddochi del film sono:

1) Durante una parte del film c'è un adunata fascista che viene usata per descrivere il periodo storico.
2) Sempre durante il film c'è anche una parte in cui viene usato olio di ricino che viene usato dal comandante contro un padre di famiglia accusato di aver detto cose ingiuriose su Mussolini. Così succedeva sempre durante il periodo fascista.
3) Dopo l'adunata i fascisti issarono un'immagine di Mussolini come si faceva ai tempi.

giovedì 29 novembre 2007

Poetry

Una festa fuori città
musica mielosa che fa ballare i presenti
chiacchere normali tra conoscenti
la contessa,padrona di casa
con ori e argenti
accoglie i presenti
e manda avanti la festa.

giovedì 18 ottobre 2007

Song.

Space One feat J-Ax,Grido e Thema

rit:
OK SU MYSPACE TI ADDO
MA AMICI UN CAZZO
VA BEH IO LA FOTO LA FACCIO
MA AMICI UN CAZZO
SE MANDI IL DRINK ME LO TAZZO
MA AMICI UN CAZZO
MI SEGUI DAL 94?
AMICI UN CAZZO

SPACE ONE

TOGLIMI IL COLTELLO DALLA SCHIENA(SEI UNA IENA)
SORRIDI A ME,AX GRIDO E A THEMA,è TUTTA SCENA
POI PARLI ALLE SPALLE PERCHè SENZA PALLE
TI ODIO A PELLE
DA QUANTO SEI MOLLE
BELLO FAI CADERE MASCELLE
(HAI UN PROBLEMA?)
ATTENTO CHE TI STENDO COME I PANNI SUL TERRAZZO
DEL PALAZZO,NEMICI,QUALI AMICI?AMICI UN CAZZO
CHIUSO NEL TUO LOGORARTI (A SFORZARTI NON CI RIESCI)
HAI LA TESTA CHIUSA NELLA MORSA E IO SONO JOE PESCI
(ZIO)PRONTO CON LA MAZZA CI SI VEDE IN PIAZZA
DOVE LA MIA TESTA SFASA
POI UN ALTRA COSA
PER CHI OSA
(CHE COSA?)
TENETEVI LA MANO CHE AGLI SBIRRI NON LA STRINGO
(CAPISCI IL LINGO)
IL FALSETTO LO FA MANGO
IO IL FALSONE ME LO SMEMBRO

J.AX

DI AMICONI NEI MIEI ANNI NE HO VISTI UNA CATERVA
IN CODA PER UN FREE DRINK O PER SCROCCARMI L ERBA
PENSAVANO ERO BABBO NATALE
CON LA BARBA
PENSAVANO UN NABABBO TOTALE
CON LA BARCA
POI C HA PENSATO LA VITA
A STA GENTE FALLITA
ZIO
CHE INCOLPA LA GENTE CHE INVECE è RIUSCITA
CIOè IO
CHI è ANDATO è ANDATO E SPERO A FANCULO
CIO CHE è STATO è STATO
IL PASSATO LO RIMPIANGE CHI NON HA IL FUTURO
NON SERVE IL LECCACULO
A DIRE CHE SPACCO
SE CANTO SE RAPPO
SONO COSI AVANTI CHE HO GIà LA PLAY 4
COL SUONO MAI VISTO RESISTO E MI STACCO
DA VOI CHE SIETE TUTTI AMICI
AMICI UN CAZZO

RIT.

GRIDO

VIENI PURE A CHIEDERE PERCHè NON TI SALUTO?
LO SAI TU MEGLIO DI ME QUINDI è INUTILE CHE DISCUTO
NESSUNO HA CHIESTO IL TUO AIUTO
SE PASSO RESTA SEDUTO
ED IMPARA UN PO A STARE MUTO
è GIA TANTO SE NON TI SPUTO!
MO FAI L AMICO MA CHI T HA MAI CONOSCIUTO?
TIPO QUESTO è SF,SIGNIFICA SEI FOTTUTO!
MI FAN LA GUERRA DEL RAP LEGGO SUI TITOLI
POI SE LI BECCO AL CLUB STI QUà CHIEDONO FEATURING
TU SPUTA MERDA HAI UNA BELLA FACCIA DI TOLLA
IL TUO FIATO AL COLLO S INCOLLA APPENA MI ROLLO UNA JOLLA
"BELLA COME BUTTA"
BUTTA CHE FAI LA MUFFA
RIMANI A BOCCA ASCIUTTA
CE LA FUMIAMO TUTTA

THEMA

LO SPINGO ALLA TUA FIDANZATA
DA ANNI ORMAI
SAI LA TUA TIPA NON è APPAGATA E GODE CON NOI
IO HO
10 ANNI DI PALCHI TU DI ABBAIATE AL BAR
E AMICI UN CAZZO QUA ,OH CICCIO QUI S'è FATTO STORIA
TU VENDERESTI IL TUO CULO PER UN ATTIMO DI GLORIA
MI INFAMI SIN DAI NOVANTA MIRANDO ALLA MIA SCHIENA
MO LA TUA TIPA è GIA IN TANGA,E VUOL SUCCHIARLO A THEMA
HO RASATO AIUOLE PIU DI GRIGNANI
TU FAI SESSO CON LE TUE MANI
BADI
A PERDERE TEMPO A SPARLARE DI ME
NANI FORA DI BALL LO SAI CHE NON CE N'è
FAI QUELLO DI STRADA MA IL PAPI HA I DANè
SE TI INCONTRO PARCHEGGIO LE MANI LI
AL TUO INDIRIZZO
LA MIA AMICIZIA LO SAI NON HA PREZZO
MA QUALI AMICI QUA AMICI UN CAZZO

domenica 7 ottobre 2007

Cose preziose..

Nel buio tu cammini con me, tu sei il motivo per cui sopravvivo perché mi hai dato un obiettivo finchè lacrime rosse non cadranno sull'asfalto. Vedrò il tuo volto, saprò perchè mi hai scelto. Nel buio tu cammini con me, tu sei il motivo per cui sopravvivo perché mi hai dato un obiettivo finchè le mie battaglie non saranno concluse. Ogni tuo sguardo, ogni frase: cose preziose.

A 16 anni stavo messo male, vedevo il sole splendere dalla corsia di un ospedale. Crescendo toccai il fondo, continuai scavando, ero allo sbando, tiravo a campare fumando. Non scorderò mai quel periodo in cui non c'eri, quando l'ultimo atto di fatto era il primo dei miei pensieri. Giorni interi passando tra incubi e deliri, cercando la verità sul fondo di troppi bicchieri. Ricordo con precisione l'istante, il primo contatto e la promessa che feci, che ancora rispetto, l'episodio più importante della mia esistenza, la conoscenza che mi guida in ogni circostanza, con te sempre insieme in ogni situazione, mi hai ceduto ogni cosa che ho avuto compreso il nome. So bene che il mio debito è immenso, lacrime spese cercando un senso... cose preziose.

Nel buio tu cammini con me, tu sei il motivo per cui sopravvivo perché mi hai dato un obiettivo finchè lacrime rosse non cadranno sull'asfalto. Vedrò il tuo volto, saprò perchè mi hai scelto. Nel buio tu cammini con me, tu sei il motivo per cui sopravvivo perchè mi hai dato un obiettivo finchè le mie battaglie non saranno concluse. Ogni tuo sguardo, ogni frase: cose preziose!

Oggi combatto per me stesso adesso ho un obiettivo, sopravvivo aspetto il passo successivo, attratto dalla concreta presenza di una visione, la cui espressione è l'insieme di quattro discipline. Voci lontane che ascolto, rivolte in alto, attendo che ogni quesito sia risolto, vedrò il tuo volto, ricorderò ogni frase in ogni sguardo mistico, perché se vivo ancora è solo tempo in prestito. Sono dettagli, talvolta abbagli a volte i tagli sopra i polsi affermano che sono sbagli, passi falsi fatti in luoghi silenziosi, sono le nostre anime unite come in simbiosi. Occhi chiusi, scegli la giusta direzione, qualcosa sopravvive anche se a rischio di estinzione. So bene che il mio debito è immenso, lacrime spese cercando un senso... cose preziose.

Nel buio tu cammini con me, tu sei il motivo per cui sopravvivo perchè mi hai dato un obiettivo finchè lacrime rosse non cadranno sull'asfalto. Vedrò il tuo volto, saprò perché mi hai scelto. Nel buio tu cammini con me, tu sei il motivo per cui sopravvivo perchè mi hai dato un obiettivo finchè le mie battaglie non saranno concluse. Ogni tuo sguardo, ogni frase: cose preziose!

Nuovi orizzonti, nuove sfide, è un ciclo che si conclude, nuove strade per chi procede sull'asfalto, nel buio è avvolto il resto del cammino, hai scelto il mio destino e adesso portami lontano. Lascio che sia tu a guidarmi a condurmi altrove, perché mi aspettano altri dubbi, nuove insidie, altre prove. Saprò sentire la tua voce anche se tace, sarò capace di inoltrarmi in posti senza luce, in mezzo a volti mai visti, trucchi tra illusionisti, ricorda questo esisto solo perchè esisti. Manifesto un legame profondo più dell'oceano e il suono che mi accompagna oltre la terra di nessuno e insieme camminiamo nel buio fino alla fine perchè è tempo che il mio viaggio arrivi a destinazione. So bene che il mio debito è immenso, lacrime spese cercando un senso... cose preziose.

Nel buio tu cammini con me, tu sei il motivo per cui sopravvivo perché mi hai dato un obiettivo finchè lacrime rosse non cadranno sull'asfalto. Vedrò il tuo volto, saprò perché mi hai scelto. Nel buio tu cammini con me, tu sei il motivo per cui sopravvivo perché mi hai dato un obiettivo finchè le mie battaglie non saranno concluse. Ogni tuo sguardo, ogni frase... cose preziose.

mercoledì 26 settembre 2007

Tornerò da Re

Non sarebbe il mio blog senza il testo di sta canzone..

Rit
quando ritornerò da te
io ci ritornerò da re
per raccontarti dei miei guai
dirti le cose che non sai
se io ritornerò da te
io ci ritornerò da re
se non ci rivedremo mai
allora avranno vinto i guai

(Guè)
tu che dormi ed io ti lascio, un bacio ed un messaggio
la valigia è sopra il letto ed è quella di un lungo viaggio
penserai che vigliacco sparire così
controllo del metallo, passaggi ai raggi x
è la storia di una diva e del suo patrimonio
e di uno alla deriva e del suo pandemonio
dal parlarsi son passati ai fattacci
a quante tipe per bene gli piacciono i ragazzacci
tra i palazzi milionari dove sto tra gli assegnatari
passione brucia tra svari e fuori orari
mentre i tuoi sono in salotto e fanno il segno di croce
noi siamo fuori ti ho introdotto la mia vita veloce
sai che pure le più belle cose hanno una fine
ora in un letto di rose sei sdraiata sulle spine
da quassù tutta mia la città dì a mia mamma
stai calma stai tranqui e se la realtà cambia trama
dai un abbraccio ai veri amici che ho avuto
e dì a mio padre che mi scuso se ho deluso per come ho vissuto
ma se qua ho fatto male è solo un punto di vista
e se parlo male forse la parola giusta
che mi assolve è l'amore se non che uccide lentamente
perdona i miei nemici e tieni i nomi a mente
se vuoi muovere il mondo devi muoverti tu
stai su e ricorda che (ricorda che)

rit.
quando ritornerò da te
io ci ritornerò da re
per raccontarti dei miei guai
dirti le cose che non sai
se io ritornerò da te
io ci ritornerò da re
se non ci rivedremo mai
allora avranno vinto i guai

(Jake)
odio il cielo giuro stavolta l'odio davvero
non è il mio limite non mi sento leggero
guardo queste coperte col sole della mattina
e non posso darti quello che merita una regina
quando ti sveglierai sarò già via, lontano da casa mia
mordi il letto se senti la nostalgia
dì ai miei soci che è il mondo che non mi aspetta
non basta più il coltello per prendersene una fetta
non devo soldi a nessuno, gli infami stanno a digiuno
se suonano alla porta, tu mandali a fare in culo
la vita è femmina quando ansima ma non mi ama
e scappo prima di vendermi l'anima a una collana
problemi non fino a quando sarò in giro
non credi? guarda nel fondo truccato del portabiro
poi vedi non è la fede fra' ho pure provato a credere
ma bruciano nel fuoco i miei peccati e poi tornano dalla cenere
vesti i miei panni sì, giro l'angolo ed ho trent'anni
sembra ieri che ero solo un bambino e pesavo i grammi
così la strada vuole che pensi,
non vedo, non sento e non parlo ma non farlo mi uccide i sensi
io so che posso avere ciò che voglio e non ho la testa in alto
tra la gente che mi vogliano o no
io non ti sveglio no nessuno perdona chi lo abbandona
dormi e sogna che torno con la corona

rit. x2
quando ritornerò da te
io ci ritornerò da re
per raccontarti dei miei guai
dirti le cose che non sai
se io ritornerò da te
io ci ritornerò da re
se non ci rivedremo mai
allora avranno vinto i guai




Welcome


This is One Mic Steelo..

Welcome to Hickem's Space..